Sant'Antonio

Naturalizzazioni

L’Ufficio integrazione e naturalizzazioni si occupa della procedura di concessione della cittadinanza svizzera.

 

Ogni cittadino straniero domiciliato a Bellinzona ha il diritto di inoltrare una domanda di naturalizzazione. Gli interessati possono rivolgersi ad uno degli sportelli multifunzionali oppure al Movimento della popolazione (058 203 11 40, oppure scrivere a controllo.abitanti@bellinzona.ch).

 

Le condizioni indispensabili per richiedere la naturalizzazione sono:

  • Essere in possesso di un Permesso C valido
  • Aver risieduto per almeno 10 anni in Svizzera
  • Aver risieduto per almeno 5 anni in Ticino
  • Aver risieduto per almeno 3 anni a Bellinzona, fra i quali i due precedenti l’inoltro della domanda
  • Conoscenza scritta (A2) e parlata (B1) dell’italiano
  • Non aver fatto capo all’aiuto sociale nei dieci anni precedenti la domanda
  • Essere in regola con il pagamento delle imposte
  • Non avere in corso alcuna procedura all’Ufficio esecuzione e fallimenti
  • Rispettare la sicurezza e l’ordine pubblico
  • Avere delle conoscenze elementari di storia, geografia e civica
  • Incoraggiare l’integrazione del coniuge, del partner registrato o dei figli minorenni sui quali esercita l’autorità parentale

Nella valutazione dei diversi criteri di naturalizzazione, l’autorità comunale tiene in debita considerazione la situazione personale di ogni candidato. Le persone invalide, affette da una grave malattia oppure che hanno delle gravi difficoltà a leggere e scrivere e che per queste ragioni non adempiono a certe condizioni, ed in particolare alla conoscenza scritta e parlata dell’italiano e alla riscossione di aiuti sociali, possono segnalare queste circostanze al momento dell’inoltro della domanda di naturalizzazione.

 

Uno dei criteri più importanti per la naturalizzazione (che sarà verificato al momento dell’esame di integrazione), è il rispetto dei valori indicati nella Costituzione federale: democrazia, autodeterminazione e parità dei sessi. L’ordinanza federale menziona però anche il diritto alla vita e alla libertà personale, la libertà di credo e di coscienza, la libertà di espressione, l’obbligo di prestare servizio militare o servizio civile sostitutivo. Anche frequentare la scuola dell’obbligo è un valore costituzionale.

 

Nel calcolo degli anni di residenza in Svizzera, non sono presi in considerazione quelli trascorsi al beneficio di un permesso N (richiedenti l’asilo) o di un permesso L; mentre quelli con il permesso F (ammissione provvisoria), contano la metà. Gli anni trascorsi in Svizzera tra gli 8 ed i 18 anni contano doppio, ma il soggiorno effettivo deve essere di almeno 6 anni.

 

Chi è di lingua madre italiana o ha frequentato almeno cinque anni di scuola dell’obbligo in Ticino o ha concluso una formazione a livello secondario oppure terziario, non dovrà dimostrare le proprie competenze linguistiche.

Senza questi presupposti i candidati dovranno presentare un certificato che attesta il livello A2 per lo scritto e il livello B1 per il parlato, rivolgendosi ad uno degli enti di certificazione di livello internazionale presenti in Ticino (vedi lista); oppure presentando il “Passaporto delle lingue”

 

Chi ha frequentato almeno cinque anni di scuola dell’obbligo in Ticino (escludendo però la scuola dell’infanzia) o ha concluso una formazione a livello secondario (in base agli articoli 4, 80 e seguenti della Legge sulla scuola del 1. febbraio 1990) presso una scuola ticinese, è esentato dal corso di cittadinanza.

 

Chi, per contro, non adempie a questi criteri, ma ha ottenuto un titolo di livello secondario o terziario in Ticino, deve sottoporsi al test sulle conoscenze del contesto geografico, storico, politico e sociale della Svizzera e del Ticino, ma può chiedere al Servizio naturalizzazioni del Cantone, di essere esonerato dalla frequenza del corso. Il formulario per l’esenzione può essere chiesto all’Ufficio integrazione.

 

I corsi di cittadinanza sono proposti dall’Istituto della formazione continua del DECS: di-usc.naturalizzazioni@ti.ch.

 

I candidati alla naturalizzazione non sono più obbligati a conservare il loro domicilio nel Comune in cui iniziano la procedura fino alla crescita in giudicato della decisione del Consiglio comunale. Se il Comune ha già svolto tutte le indagini necessarie a verificare l’adempimento di tutte le condizioni di naturalizzazione, l’iter deve essere concluso anche se il candidato si trasferisce in un altro Comune.

 

I figli minorenni possono essere inseriti nella domanda di uno dei due genitori. Se hanno già compiuto 16 anni devono però compilare un dossier separato.

 

I cittadini stranieri residenti ininterrottamente in Ticino dalla nascita, possono acquisire in via agevolata la cittadinanza ticinese, se ne fanno richiesta prima del compimento del ventiduesimo anno di età. Il Comune di attinenza è quello in cui il richiedente ha vissuto ininterrottamente nei due anni precedenti l’inoltro della domanda.

 

I partner registrati di un cittadino svizzero, al momento dell’inoltro della domanda di naturalizzazione devono dimostrate di aver risieduto in Svizzera per almeno 5 anni fra i quali l’anno precedente alla presentazione della candidatura e di vivere da almeno tre anni in unione domestica registrata.

 

In Svizzera la doppia cittadinanza è ammessa senza limitazioni dal 1. gennaio 1992. Perciò lo straniero naturalizzato non deve più rinunciare alla sua cittadinanza d’origine. È tuttavia possibile che il diritto dello Stato di provenienza, preveda la perdita automatica della cittadinanza in caso di acquisto volontario della cittadinanza di un altro Stato.

 

I formulari necessari ad inoltrare la domanda della cittadinanza svizzera, si possono ottenere rivolgendosi ad ognuno degli sportelli multifunzionali della Città. La tassa di naturalizzazione a livello comunale è di 800 franchi per le procedure ordinarie individuali e di 300 franchi per le procedure agevolate individuali. Anche il Cantone e la Confederazione emetteranno delle tasse.

 

La durata della procedura a livello comunale può variare a dipendenza dei diversi aspetti procedurali e delle eventuali circostanze particolari. 

 

Chi avesse delle domande specifiche può contattare direttamente il Movimento della popolazione allo 058 203 11 40, oppure scrivere a controllo.abitanti@bellinzona.ch.